Waiting for the Sun

Uscita

 

 

Al primo bagliore del paradiso corremmo verso il mare

E ci fermammo alla spiaggia della libertà

Ad aspettare il sole, ad aspettare il sole, ad aspettare il sole

Non senti adesso che la primavera è qui?

Che è tempo di vivere nella luce che il sole diffonde?

Aspettando il sole, aspettando il sole, aspettando il sole

Ad aspettare, aspettare, aspettare, aspettare, aspettare,

Ad aspettare che tu venissi

Ad aspettare che tu ascoltassi la mia canzone

Ad aspettare che tu venissi

Ad aspettare che tu mi dicessi cosa non aveva funzionato

Questa è la vita più strana che abbia mai conosciuto

 

Non senti adesso che la primavera è qui?

Che è tempo di vivere nella luce che il sole diffonde?

Aspettando il sole, aspettando il sole

Aspettando il sole.

Waiting for de Sun da Morrison Hotel

Jim Morrison

     Si va incontro alla vita, come ad un festino preparato per noi, carichi di speranze e di sogni, forti solo delle proprie incertezze, eppure si va verso l‘alba, il giorno che sta per nascere. Delusione, amarezza e tutto passa. Quel sole, che in sogno si vedeva sorgere all’orizzonte, non è giunto e si è li ad aspettare ancora.

     E come due giovani amanti, lui canta per lei e l’invita a seguirlo, a scaldarsi al dolce tepore del suo amore, ma lei non è venuta, non ha ascoltato la sua canzone e lui si domanda il perché, avrebbe preferito almeno che lei gli avesse detto cosa non aveva funzionato nel loro amore, ma ciò non è stato.

     Questa è la vita più strana che abbia conosciuto, tutto è possibile, ma poco o nulla accade davvero e i sogni rimangono sogni nella luce che il sole diffonde. La giovinezza è questo sogno, un festino promesso come l’uva novella che muore sui vitigni, amaramente.

4 dicembre 1999

     Il disco da cui è tratta questa canzone prende il nome da un piccolo albergo estremamente economico situato nella parte più degradata di Los Angeles, scoperto casualmente da Manzarek durante un occasionale vagabondaggio notturno in città.

     La copertina ritrae i quattro musicisti dietro a una vetrata dell’albergo; i loro sguardi sono rivolti verso l’esterno e sembrano ipnotizzati da qualcosa di indefinibile. La scritta ”Stanze a partire da due dollari e mezzo” la dice lunga circa la clientela dell’hotel e fornisce una buona chiave d’interpretazione del motivo per cui al di là dell’omonimia. Morrison si trovi a proprio agio in quel luogo sperduto ai margini della città.

Franco D’arco