Stefano Benni

Uscita

Lisa

 

Io cammino a occhi chiusi

sognando la riva del mare

e ho piccoli piedi per fuggire.

Vorrei cambiare ogni ora

ma non chiamatemi incostante,

ho bisogno di andare via e di restare.

Amo il silenzio,

che separa le parole

non quello che vien dopo,

come ciò che so del mondo

e dormire tra le tue braccia,

sentirti parlare

e vorrei che scrivessi

di me su tutti i muri,

ma non so dove andare

questa sera, nel buio

e non so dove trovarti.

Stefano Benni & Franco D’Arco

 

*

Il poeta

 

Il poeta è un uccello

che becca le parole

sotto la neve del normale,

viene sul davanzale

e scappa, impaurito

se lo vuoi catturare.

Il poeta ha qualcosa nello sguardo

che tu dici : è un poeta.

E’ scontroso, ombroso : guai chiamarlo poeta, 

è una cometa

che annuncia un mondo nuovo

e ha nella parola

tutta intera la rabbia del mondo.

Il poeta è sincero, biondo

e sempre suicida.

Il poeta è una sfida alla banalità del mondo,

poi, un giorno va via

in un’isola lontana

e lascia un gran vuoto

nella poesia,

la sua.

Stefano Benni & Franco D’Arco

 

*

 

Vita e Opere

 

Benni, Stefano (Bologna, 1947- ) scrittore e giornalista satirico italiano, (collaboratore di quotidiani come “il Manifesto” e di mensili come “Linea d’ombra”). L’esordio letterario avvenne con Bar Sport (1976), in cui è ritratta con il gusto della deformazione caricaturale la tipica umanità da bar, dal professore alcolizzato al giocatore di flipper, all’appassionato di calcio. La tribù di Moro Seduto (1977) è un libro di impianto decisamente satirico, mentre le prime poesie sono raccolte in Prima o poi l’amore arriva (1981), un libro di divertenti esempi di parodia in versi. Ma il successo giunse soprattutto con i successivi romanzi e racconti. Ai romanzi appartengono Terra! (1983), Comici spaventati guerrieri (1986), La compagnia dei Celestini (1992) ed Elianto (1996); ai racconti Il bar sotto il mare (1987) e L’ultima lacrima (1994).