Alla dolce, umida, ombrosa notte

Ti ho amata e poi perduta,

lo so,

ma ora spiegami,

quanta gente ha lasciato il cuore nei tuoi occhi,

quanta?

Tu che stringevi la tua mano nella mia…

E ora chi mi darà la sua mano,

e a chi darò la mia?

Alla notte,

alla dolce, umida, ombrosa notte,

dove il mondo per me sarà solo una botola segreta

da non aprire più.

Veronica Catania

* * *

Il sole muore già

Il sole muore già

e il vento spazza via questa nostra,

ormai dimenticata follia.

So che questi sentimenti non rivedranno la luce del giorno

che un’altra vita ci darà,

un’altra vita,

magari lontani e pure vicini saremo

come sempre…

Veronica Catania

* * *

Gli uomini si buttano via alla fine

Forse nel tuo passato non mi avresti mai cercato…

e lasciato…

ma io sarei arrivato lo stesso in vetta ai sogni miei,

solo per te…

Ormai questo “ieri” e così lontano,

e con lui tu.

Ma allora perché mi trovo qui?

A soffrire e ad ascoltare il tempo che consuma questa mia allegria,

i miei sogni,

con queste canzoni?

Gli uomini si buttano via alla fine,

allora perché non intraprendere da ora questo grande viaggio?

Molti sono già partiti lasciandomi sola,

allora accoglimi cielo,

accoglietemi stelle e luna,

accoglimi dolce notte…

Veronica Catania

* * *

Fuggire via

Dire una bugia non mi spaventa più, sai,

posso mentire se voglio,

posso dire che ho voglia ancora di vivere,

di sperare come una volta…

perché quando “vivi”  la morte non c’è,

per noi, infatti, non esisteva…

Eppure la gente la sente come il peggior male,

per me invece è l’uscita di sicurezza più vicina al mio sedile.

Vi abbandono amici,

lascio questo aereo in rotta verso la morte,

la raggiungo da solo questa notte eterna,

non ho problema,

ci sono mille strade per fuggire via,

ma quella da prendere qual è?

Perché, poi, usare quella più lunga?

Veronica Catania

* * *

Questo è il mio ultimo respiro profondo

Questo è il mio ultimo respiro profondo,

cercherò di non dimenticare tutto ciò che mi ha resa felice,

ricorderò le estati calde,

i rossi autunni,

e le primavere che rendono “bionde le sedie dei bar”

e gli inverni,

i gelidi inverni che mi hanno fatto tanto soffrire…

Le vere amicizie e,

in ultimo, i miei amori,

che mi hanno accompagnato,

nel bene e nel male,

nel corso di questa mia inutile,

breve, insignificante vita…

Marzo 2001

Veronica Catania

 

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