In una notte di luna

 

 

In una notte di Luna,

Un palco vuoto, foglio bianco della mia vita,

Mi narrò la storia degli Angeli persi in sogno

Nel mio cuore solitario,

Riempiendo quel palco ed il suo pubblico

Di assi marce e chiodi arrugginiti per un’onda proscenio.

 

Compagna Birra,

Ti offro in sacrificio per una canzone spenta-gioco finito- è tempo di andare-se non ci

[pensi non fa male-avrò tutto il tempo per morire questa notte

Ed uccidere tutti i miei migliori pensieri per Te,

Mostro dai mille occhi chiusi - ciminiere eruttanti nube tossica,

Mio Cielo perfetto.

 

Milioni di scalini ancora,

Nube tossica-Cielo stellato fino alla fiamma dell’altoforno-palco vuoto,

luci spente.

 

Ho visto morire le migliori anime del mio cuore:

Angeli che piangevano in silenzio

Per un rumore di grilli elettrici arrampicati su di un lampione sfolgorante di vita,

Quando sotto Gente passava,

Passo su Passo

E madri in lacrime per un niente

E la mia testa urlava ancora di logica

E alcool

E sassi lanciati nell’aria fredda del mattino

E milioni di bastoni nella schiena,

In mezzo alle deliziose caramelle mangiate dall’Uomo Nero-Grembiule Pulito –tasche

                                                                                                              [a sorpresa

E felicità nascoste alla vista ed al tatto.

 

Ho visto i migliori Angeli del Paradiso morire tra due luci in corsa,

Cercando la Visione abbassati sotto il cruscotto,

Chiedendosi se io avevo avuto una visione,

O se lui aveva avuto una visione,

O di chi diavolo fossero quelle macchie di sangue

E cervello al Cielo sul vetro infranto

E brandelli di seta scozzese

E capelli alla vita.

 

Ho visto i migliori Angeli del Paradiso piegarsi

E bestemmiare perché le ali smettevano di funzionare

Ed il fegato in fitte sempre più lancinanti

E lo stomaco che bruciava di Fame e di Malox

E la vista infine cadeva,

Sfracellandosi su di un sasso appuntito

Posato dolcemente sul Grande Serpente Nero

Di questa congiunzione infinita vita fallocentrica di stelle cadenti

E desideri irrisolti nel mattino,

In coda da una vita al banco dei pegni,

Orario di chiusura per noi.

 

Mandrie di bottiglie vuote lasciavano orme sulla sabbia

E ragazze perfette, rivelarsi solo dopo, un completo fallimento.

 

Stazioni chiuse al Dio Mezzanotte

E noi fuori al freddo bestemmiando sempre più forte

Per pareggiare il conto col nostro Io.

 

Ho visto sfolgoranti illuminazioni

Spegnersi fumanti in una bottiglia di wisky,

od in un ago troppo profondo da comprendere.

 

Libertà,

Ti ho vista passare ogni volta che ho tentato

Ed ogni volta sei rimasta,

Come birra sgasata,

Come lacrime secche su di un foglio bianco.

 

 

 

Davide, 2001, Isolotto Malefico

 

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