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*** Buia notte
Nel tuo mantello di vento trovo rifugio al mio affanno. Nulla mi è più caro della tua notte, che veste i rumori del mondo in un velo d’argento. Ho scrutato le aurore del
mattino, battuto le vie affollate e deserte, ma solo il tuo silenzio può darmi il riposo, sempre cercato. 2.1.1999 *** La notte
La notte, non più in fuga, viene a darmi il congedo dal mondo, viene a togliermi dal buio, che separa e distrugge. Non ha sogni, desideri, solo un’infinita e silenziosa
quiete. 2.1.1999 *** Lungamente atteso
Lungamente atteso, al fine è giunto il sonno senza sogni. Non più speranze e delusioni, non più tristezza e gioia, ma la notte, la lunga notte di quiete. Sulle tue labbra l’ultimo respiro un attimo prima che tutto si spenga. 2.1.1999 *** Tenera è la notte
Dovrà sempre ritornare mattina per ferirci ancora? E quante volte l’aurora bagnerà I nostri volti di lacrime amare? Tenera è la notte con chi non aspetta l’alba, il giorno traditore o la vita che dà solo per riprenderselo. Ora so quando un mattino sarà
l’ultimo, ora so quando tutto questo avrà fine e la notte non più in fuga davanti al giorno mi accoglierà nel buio al riparo dalla luce, che acceca e tradisce. 2.1.1999 *** I suoi occhi
I suoi occhi splendono nel buio, adornano di chiaro la notte, che viene, come una silenziosa amante, a sciogliermi dai mille inganni del giorno. Tende le sue dolci carezze all’ombra della luna accanto all’antico lago del primo e ultimo sogno. Non durerà la gioia, non ha radici la notte per resistere all’alba, che la strapperà ai desideri nati all’ombra di un sogno. 2.1.1999 *** La fine
Sento la fine venire silenziosa, come lo è sempre stata, accostarsi nella mia ombra, sfiorarmi il viso con lo
sguardo di chi attende e sa di non essere respinto. Inutili i passi, che mi separano da lei, non lasciano tracce, memorie. Ancora un po’ e sarò libero. 3.1.1999 *** Annunciata è la notte
Annunciata è la notte con le sue schiere infinite di ombre, onde di mare, che al sogno sospingono lente. L’ho intesa, il suo canto è nei miei occhi e sospira nella lontananza del mattino. Infinite luci segnano la frontiera, ma stanotte voglio rimanere
con te fino al tuo tramonto. 3.1.1999 *** Dolcemente la notte
Dolcemente s’innalza sulla sua
onda la notte, purpurea rosa, che sboccia nell’ombra e gioisce in un istante per
gli amanti fedeli. Sento sparsa la sua mano e argentati i suoi riccioli. Amata giovinezza mi mostra, ma come povera e infantile mi
sembra adesso la luce, ora che la notte è andata via e ricordare di lei, è come stringere un sogno sfiorito all’alba. 3.1.1999 *** Beata la notte
Beata la notte, che non
finisce, che sospira nel sonno, che acquieta ogni dolore e langue d’amore. Sogno, miraggio notturno sull’anima del mondo addormentato solo per te, che sospiri e soffri. Vieni con l’ombra pietosa
sugli occhi, portata da piccoli passi per non sfuggirmi ancora e per sempre. 3.1.1999 *** In questa vita
d’ombra
In questa vita d’ombra, abbraccio un solo desiderio, un solo respiro di donna. Ha il velo chiaro della luna e le mani sottili del vento. Con nostalgia scioglie i legami, i silenzi e protegge da ogni affanno. Come soffio di vita
improvvisa, tramonta ogni notte e porta via ogni gioia. 3.1.1999 *** Non spargiamo più
gioia
Non spargiamo più gioia. Andiamo nella notte a trovare riparo, dolcemente svanendo al suo richiamo. 3.1.1999 *** Una dolce amante
Oh ammantata nel silenzio, vedo la notte giungermi accanto come une dolce amante. Un raggio di luna è il suo
sorriso, un fiore la sua bocca, sospiri sono i suoi riccioli
di vento e nulla mi trattiene ancora. Lieve è il suo passo, danza solo per me e mi scioglie da ogni dove nel sogno, che mi porta via da te. 3.1.1999 *** Al riparo dei tuoi
occhi
Come incantesimo versato sul sonno, che non ha pace, giungi a sciogliere le nostre
pene. Non hai nulla se non l’ombra pietosa sugli occhi, che ci accolgono grevi come la prima volta. Al riparo dei tuoi occhi, beata notte, che non hai fine, possiamo ancora dimorare. 3.1.1999 *** Tu giungi per me
In attesa delle tue dolci
ombre, che mi cingeranno nel sogno notturno, con lieve malinconia, tu giungi per me, ma te ne vai ogni volta e insoddisfatto resto nella
mia pena a contemplarti mentre t’allontani alle prime luci del mattino. 4.1.1999 *** Amica di tutte le
attese
In un sol luogo vedo rinascere l’attesa, l’alba della nuova aurora e sei tu a portarmela su vesti d’argento, immacolate come i sogni, che adornano il tuo cammino. Ho sperato e amato vite e giorni, ora tu vieni con dolce inganno per l’ultima notte, unica silenziosa amica di
tutte le attese, e mi offri il tuo amaro bene, che non tradisce e non
dispera. Aggiungi allora la mia voce al tuo canto e accoglimi nella fresca notte
dove fioriscono i desideri e tramontano i sogni. 4.1.1999 *** Andare
Abbandonarsi al tuo incanto una volta ancora, come ogni notte, per raccogliere le ghirlande
di fiori, che cingono i tuoi sogni. Sparire, svanire nella pallida
luna, che bagna di ricordi il
cammino e andare, non più nostalgia, non più pena, andare. 4.1.1999 *** Di notte
Di notte tutto si veste d’incanto, lei viene per me a portarmi via le pene e gli
affanni, ha le vesti più belle, quelle tessute nel mio dolore e mi sfiora con gli occhi, sussurrandomi dolci parole, quelle da sempre attese e mai udite. Risplende nel buio, la sua piccola mano è una morbida carezza di
sogno, un desiderio, che brillerà solo stanotte, domani sarà via da me. 4.1.1999 *** Sfiorita all’alba è
la luna
Ho sospirato ad ogni tuo
incanto, ho desiderato ogni tuo sogno, atteso ogni tuo passo, ma tu non sei giunta a strapparmi alla mia notte, dolcissima compagna e sfiorita all’alba è la luna con l’ultimo ricordo, l’ultima pena. 5.1.1999 *** Nella pioggia del
mattino
Con i capelli al vento, lo sguardo perduto tra i volti indifferenti della
gente, attendevi me tutti i giorni, così ti ricordo. Quel luogo era il nostro
mondo, la nostra vita, ma nella pioggia di un mattino
sei andata via da me. 24.3.1998 Franco
D’Arco
“All’alba, quando si ritornava ci si abbandonava al sonno, un sonno senza sogni perché era questo, che si tentava di sfuggire”, è un passo del “Green Day”, il racconto, che narra la storia dl questi “Inni alla notte”, ispirati alla raccolta di poesie scritte da Novalis nel
1797 in memoria della sua Sophie. La notte e il sogno, la felicità sfuggente della giovinezza, l’amore e la morte sono i temi dominanti di queste poesie, composte di notte, ascoltando la musica dei Doors. |
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