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Il Grande Gatsby

Il romanzo

 

     Nel 1925 Fitzgerald pubblica Il Grande Gatsby, la storia di “un sogno incorruttibile”. Nick, un giovane agente di cambio, racconta di Gatsby, il suo ricchissimo e misterioso vicino (diventato tale, attraverso poco limpide operazioni, ma ciò è lasciato intendere solo come in un alone di sospetto, che fa nascere le più strane dicerie su di lui). Questi offre fastosi ricevimenti nel suo mastodontico palazzo: ai quali partecipa appena, chiuso in una sua segreta angoscia. In realtà, il “grande” Gatsby non mira che a ritrovare l’amore di Daisy. La rivede e quasi la riconquista. Ma si può far ritornare il passato, ”si può ripetere il passato?”             

     A Daisy, immersa nel tepore protettivo di una vita resa facile dal denaro e dai confort, quell’amore non riesce tuttavia a giungere nella sua “incorruttibile” autenticità e il “sogno” di Gatsby, metafora di un più generale “sogno americano”, inesorabilmente, s’infrange al contatto con la dura realtà.

     La fantasia fervida e delicata, lo stile sapientemente costruito, la finissima capacità di evocazione di un ambiente e di un’atmosfera, fanno de Il Grande Gatsby un classico moderno e di Fitzgerald, oltre che una delle personalità più rappresentative di un costume e di un’epoca, una figura di primo piano nella narrativa americana. Le sue opere sono la più compiuta espressione di quell’atteggiamento di ribellione anticonformista che fu propria dei giovani negli tra il “20 e il “30 e lo scrittore americano diventò ben presto l’eroe incontrastato della “generazione perduta”, dell’epoca del proibizionismo, della prosperità fittizia e della ”età del jazz”.

 

 La trama

 

     Nell’estate del 1922 Nick Carraway, un giovane agente di cambio del Middle West, giunge a New York in cerca di fortuna e in fuga da un possibile matrimonio. Va ad abitare in West Egg, la parte meno alla moda di Long Island, di là dalla baia c’è, invece, la mondanissima East Egg dove ritrova un vecchio amico, Tom Buchanan, che nel frattempo ha sposato una sua cugina, la bellissima Daisy e lì conosce Jordan Baker, famosa giocatrice di golf, con la quale avvia una relazione.         

     Nick ha un vicino di casa, il signor Jay Gatsby, che lo invita ad uno dei suoi sfarzosi ricevimenti. Il giovane rimane affascinato dal suo misterioso ospite, che è uno strano e chiacchierato individuo, famoso per la sua ricchezza e per l'oscuro passato.

     Trascorrono le settimane e Nick scopre che, sotto la patina di apparente felicità, il matrimonio tra Tom e Daisy è in crisi. L’amico tradisce la cugina con una donna volgare e sensuale, Myrtle, moglie di un meccanico del luogo, un certo Wilson e Daisy è profondamente infelice.

     Intanto Gatsby si rifà vivo e gli chiede un favore, quello di combinargli un incontro con Daisy, senza però che lei lo sappia. Nick accetta e, ormai diventati amici, viene a conoscenza del suo passato, di com’è diventato ricco e di quando giovane ufficiale, aveva incontrato nel 1917 la bellissima e facoltosa Daisy. Lui se n’era innamorato perdutamente, e sapendo che non poteva sposarla perché povero, le aveva giurato di diventare ricco e lei, profondamente innamorata, aveva accettato di aspettarlo, poi la guerra li aveva separati. Al suo ritorno dal fronte, Daisy, però non aveva mantenuto la promessa e si era sposata con il danaroso e rozzo Tom Buchanan.

     I due si ritrovano e sembra davvero che il tempo tra loro non sia passato. Dopo cinque lunghi anni, il sogno di Gatsby sta per realizzarsi. Ma sul finire dell’estate, nell’ultima festa alla sua villa, Tom e Jay, in un’animata discussione, si scontrano e il primo rinfaccia all’altro il suo passato ambiguo e pericoloso, riaffermando il suo amore per Daisy. Lei, però lo respinge, ma è scossa da quanto ha saputo e, in compagnia di Jay, abbandona la casa. Lungo la strada, il dramma si compie. Daisy travolge, guidando la grossa auto di Gatsby, una donna, Myrtle, con la quale Tom, aveva intrecciato una relazione. Sarà Tom, minacciato da Wilson, il marito di Myrtle, a dire che quella macchina è di Gatsby. E Wilson sparerà a Gatsby, uccidendolo, togliendosi, poi a sua volta la vita.

    La stessa sera Tom e Daisy partono precipitosamente per una lunga vacanza, mentre ai funerali di Gatsby: partecipano solo Nick, il vecchio padre di Jay e un unico invitato dei suoi tanti ricevimenti.

     Con la scomparsa di Gatsby, Nick si rende conto che è finito il tempo dei sogni e delle illusioni e decide, dopo aver troncato la sua futile relazione con Jordan, di ritornarsene a casa.

 

 La tecnica narrativa

 

     La storia è narrata due anni dopo i fatti in un unico lungo flashback. In Gatsby l’io narrante non è il protagonista, ma Nick Carraway, un suo vicino e amico, diversissimo da lui, che fa da “filtro” del racconto, secondo la tecnica del narrare indiretto del racconto nel racconto, del conradiano “punto di vista limitato”.

 

 I personaggi

    

     Nelle loro illusioni, i personaggi belli, ricchi e inquieti di Fitzgerald, portano come il segno della fine irrimediabile e del crollo delle illusioni.

 

Jay Gatsby

 

     È un personaggio fragile in balia di forze incontrollabili, della storia e della psiche, privo di speranza, incapace di guardare avanti e sospinto senza posa nel passato.

     In gioventù riceve venticinque dollari da Dan Crosby, un eccentrico individuo per alcuni suoi servigi. Nel 1917, s’innamora della facoltosa e bella Daisy, ma non può sposarla, se prima non diventa ricco e lui ci riesce troppo tardi e in modo equivoco, grazie all’aiuto di Meyer Wolfshein, un ebreo che organizza truffe finanziarie e giocate truccate. Cinque anni dopo, Gatsby compra la favolosa villa di West Egg perché dall’altra parte della baia c’è quella di Daisy, che intanto si è sposata con Tom Buchanan e sempre per lo stesso motivo, fa amicizia con Nick. Muore assassinato a venticinque anni.

 

Daisy

 

     È abituata al lusso, conosce l’amore vero, ma non sa rinunciare alla ricchezza e alle comodità.

 

Tom Buchanan

 

     Un giovane ricco e rozzo, sprovveduto e brutale, frenato solo dai modi cortesi della buona educazione.

 

Jordan Baker

 

     Giovane, bella e affascinante, ma annoiata dalla vita vuota della buona società alla quale, però non sa rinunciarvi.

 

Nick Carraway

 

     Giovane trentenne, agente di cambio, onesto e leale, racconta la storia due anni dopo i fatti. In Gatsby l’io narrante non è il protagonista, ma Nick Carraway, un suo vicino e amico, diversissimo da lui, che fa da “filtro” del racconto, secondo la tecnica del narrare indiretto del racconto nel racconto, del conradiano “punto di vista limitato”.

 

Franco D'Arco

 

 

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