Dating online, i rifiuti fanno sempre male (anche a distanza!)

Dating online, i rifiuti fanno sempre male (anche a distanza!)

Gli smartphone, i siti di incontri online e le app per il dating hanno notevolmente incrementato l’opportunità di poter avere un appuntamento con uno sconosciuto. Un trend che negli ultimi anni ha conosciuto un impressionante ritmo di sviluppo, tanto che oggi le applicazioni come Tinder generano 1,6 miliardi di interazioni romantiche al giorno, e più di 1,5 milioni di appuntamento per settimana. Un giro d’affari e di cuori davvero enorme, che ha aperto evidentemente numerosi margini di interpretazione da parte di tutti coloro che, a vario titolo, si dicono interessati al settore.

Per esempio, come ci ricordano gli esperti di arcaton.com, il fatto che le nuove tecnologie abbiano reso evidentemente più semplice cercare potenziali partner non ha altrettanto reso più semplice digerire un possibile rifiuto da parte dell’uomo o della donna contattata mediante il sito o l’app. Anzi, così come crescono le occasioni di contatto, crescono anche le occasioni di essere rifiutati, anche solo in base al proprio profilo sul sito di incontri, oppure essere bloccati dopo un solo appuntamento, o ancora non rispondere a ripetute richieste di messaggio.

Ebbene, stando a quanto sottolinea una recente ricerca pubblicata sulla rivista statunitense Proceedings of the National Academy of Sciences, anche il rifiuto virtuale fa “male” alla nostra autostima, poiché stimola la medesima area del cervello che viene stimolata dal rifiuto reale, che a sua volta è la stessa che elabora il dolore fisico. Insomma, per il nostro cervello non vi sarebbero grandi differenze tra una delusione d’amore e una distorsione.

Un altro studio meno recente – ma comunque risalente al vicino 2017 – pubblicato da Jessica Strubel sulla rivista Body Image, afferma invece che la popolarità degli appuntamenti online potrebbe in qualche modo influenzare l’immagine che abbiamo di noi stessi.

In particolare, lo studio di Strubel – effettuato su un campione di 1.300 persone – ha rivelato come gli uomini e le donne che usano le app per il dating online sembrano avere una stima di se stessi inferiore rispetto a quelle persone che invece non usano tali app. Ma per quale motivo?

Secondo la ricercatrice, il motivo sarebbe da ricercarsi nel fatto che le persone che sono su app di dating online come Tinder, dopo un po’ di tempo iniziano a sentirsi come degli “oggetti”, ovvero come delle “cose” che possono essere soggette ad usi, prima di essere gettate vie.

Come se non fosse sufficiente quanto sopra per poter elaborare con successo in che modo le app per il dating online stanno impattando sulla nostra psiche, un altro studio ha sottolineato come chi usa con maggiore frequenza le app per gli appuntamenti può essere anche soggetto con maggiore facilità a depressione e a dipendenza.  Uno dei leader di settore come Match.com, ad esempio, lo scorso anno ha rivelato come un single su sei (15%) ha dichiarato di sentirsi dipendente dal bisogno di cercare degli incontri online.

Insomma, i siti di incontri online garantiscono tante opportunità di nuovi contatti ma… attenzione a prenderli con troppa leggerezza e superficialità!

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