M’immagino spazi diversi

Uscita

M’immagino spazi diversi

difficili da catturare e vedere,

un viaggio a testa in giù,

sfiorando il fondo con i pensieri;

siamo già così in basso.

La relatività dei fatti crea confusione,

non capisco più un cazzo,

la variabilità d’umore in relazione

alle abitudini, ai piaceri e agli impegni

nasce dal vuoto delle persone

e la vita è il gioco per riempirsi di questi.

Andrea De Taddeo 

***

Le piaghe dell’uomo e il gioco della confusione

 

Sono stato tante cose

l’una diversa dall’altra,

ma non ho mai provato così tanta felicità

che nell’essere me stesso.

È davvero difficile pensarsi,

ma qualcuno può certamente aiutarmi;

portarmi là dove voglio andare,

un posto in cui credo di essere già stato,

ma non ricordo nulla,

è così facile dimenticare.

Ho paura di perdere tutto,

ma fortunatamente c’è ancora qualcosa,

una piccola dipendenza o un’opaca speranza,

che purtroppo non so identificare,

ma che di certo tu conosci,

portami più in basso,

portami indietro,

io so che un giorno ci separeremo,

ma sicuramente non potrò essere più triste di prima,

adesso che so chi sei.

Andrea De Taddeo 

***

In che cosa ho sbagliato e come?

 

In che cosa ho sbagliato e come?

Pensavo che tutto ciò fosse una certezza,

era chiaro ai miei occhi, era presente.

Perché non hai afferrato la mia mano

mentre cadevo ancora più in basso?

La mia vita è un vortice di pensieri,

che ci trascina tutti fino al centro.

Forse un’ origine o forse solo la fine;

non posso più sbagliare, non ho tempo.

Siamo inseguiti e violentati dalle circostanze

Perché devo lasciarmi trasportare?

Io non voglio fermarmi, lasciatemi stare.

Percorriamo i nostri sentieri a testa bassa e con gli occhi chiusi,

il passo è lento e l’aria fredda…

siamo circondati da noi stessi immersi in fottutissimi pensieri,

che sono quello che cerchiamo e desideriamo.

Sono le nostre ombre spinte, che ci prendono per il culo,

affogando in un banale gioco ripetitivo,

che ci stanca giorno per giorno fino all’esasperazione

e allora si ricomincia daccapo.

Le montagne salgono e scendono come gli uomini,

l’importante è non essere soli.

Andrea De Taddeo 

***

A cosa può servire aspettare chi non arriverà mai

 

A cosa può servire aspettare chi non arriverà mai,

volare tra due muri che ci stringono in una morsa troppo forte

e rimanere fermi, fluttuanti, senza impazzire

perché ora sono già abbastanza pazzo per capire tutto.

Sto correndo su un infinito oceano di vetro, abbracciando me stesso,

affogandomi le unghie nella carne, non più calda come un tempo;

la desolazione e l’attesa sono la forma più pura di felicità.

Costruiamo grosse case che qualcuno abbatterà con un soffio,

lasciandoci scoperti sotto un cielo che ride di noi, così grande…

Le nuvole si stanno abbassando per nasconderci

solo perché siamo anche per loro una vergogna. Forza , nascondimi,

sotterrami! Uccidimi! Ti fa schifo quello che sono…

A cosa può servire aspettare chi non arriverà mai,

è come volare tra due muri, chiusi.

Andrea De Taddeo 

***

Ho un varco nero nella mente

Ho un varco nero nella mente.

Devo provare a capire se mi potrà essere utile,chissà cosa potrebbe passarci?   

 Potrebbe aiutarmi a vedere meglio

o forse dovrei compensarlo, se fosse inutile.

Chi mi ha fatto del male alzi la mano,

alzate la testa, le braccia, alzatevi!

È un piacevole gioco il tempo,

non vorrei essere scoperto, nessuno mi ha detto le regole.

Faccio fatica ad andare avanti, non mi va di lasciarti indietro,

solo che so che non mi puoi seguire,

fa niente, andrò da solo…

L’abitudine plagia l’essere a sua immagine e somiglianza.

Andrea De Taddeo 

Tu sei davvero qualcosa

***

 

Sicuramente c’è qualcosa che non posso conoscere,

questa cosa sta in me e in tutto quello che è attorno,

sta nelle azioni, nei pensieri e nei comportamenti.

È passato il tempo della poesia che riempie,

solo perché  evolvendosi, s’è fusa con la vita

creando confusione, creando me adesso

con i miei disagi e le mie paure,

che tornano da un passato che stavo per dimenticare.

La vita vissuta è necessaria per essere qualcosa di definito,

almeno nei tuoi pensieri, finché è possibile.

Sono nato da un sogno che porto dentro,

un sogno che non può finire perché è ciò in cui m’identifico,

le altre cose sono solo vie di fuga, quasi sempre…

Per questo chiedo aiuto, chiedo aiuto a me stesso perché solo io

conosco il modo, conosco quello che è per me il tutto

e quindi senza alcuna presunzione io conosco…qualcosa,

ma sicuramente c’è qualcosa che non conosco,

solo una parte di me che mi aspetta.

Andrea De Taddeo