Allen Ginsberg

Uscita

Urlo

Ho visto le menti migliori della mia generazione

distrutte dalla follia,

trascinarsi per strade all’alba,

 lasciando una scia di ambigue cartoline.

Giravano e giravano tra i binari morti

chiedendosi dove andare e andavano,

senza lasciare cuori spezzati

e scomparivano nelle ceneri di poesie sparse,

dimenticati tra la foschia spettrale

e l’ultima porta chiusa,

nient’altro che un pezzetto di speranza nell’allucinazione

per ricreare la povera prosa umana.

Battuti & sconosciuti,

ma dicendo qui

ciò che si potrebbe

lasciar dire nel tempo dopo la morte

1956

Juxebox all’idrogeno.

Allen Ginsberg & Franco D’Arco

*

1926 - 1998

Opere :

Urlo e Altri Poemi, 1956, Kaddish  e Altri Poemi, 1961, 

La caduta dell’America, 1973 e Minds Breatts, 1977.

Dietro il suo “ Urlo “ affiora il ribellismo misticheggiante di Blake e le influenze più ravvicinate

di Whitman, di Pound e di Williams.

La sua poesia denuncia l’autoritarismo di un sistema che minaccia di divenire devastante.

È il momento della beat generation, delle rivolte giovanili degli anni della guerra in Vietnam

e della musica come strumento di lotta e di liberazione e Ginsberg trasforma la sua poesia

in testi musicali

e i versi in incantamenti.

Ma già a metà degli anni Settanta il Movimento tende però ad esaurirsi,

il grande sogno comunitario si frantuma, facendo precipitare nuovamente gli Stati Uniti

nell’apatia e nell’individualismo degli anni Cinquanta,

proprio come il poeta aveva profetizzato nella “Caduta dell’America”

e prima ancora in Urlo.

Franco D’Arco  

*

 

Allen Ginsberg

 

Vita e Opere

 

Allen Ginsberg, (Newark, New Jersey 1926 - New York 1997), poeta statunitense, considerato il portavoce della beat generation degli anni Cinquanta. Riallacciandosi alla tradizione di Walt Whitman e William Carlos Williams, usò nei versi toni informali, discorsivi e immediati che, insieme al trattamento esplicito delle tematiche sessuali e al richiamo alle religioni orientali, ne fecero, per quegli anni, una figura trasgressiva. Fra le sue raccolte poetiche sono da citare Urlo (1956), un'accusa rabbiosa contro le false speranze e le promesse mancate dell'America, Kaddish (1961) e La caduta dell'America (1972).

 

La beat Generation

 

     Come era accaduto dopo il primo conflitto mondiale, anche nei primi anni del secondo dopoguerra alcune ristrette fasce sociali sentono l’esigenza di liberarsi dalle tradizioni moralistiche e dalle regole dei padri, esercitando forme di contestazione totale, sia nel pensiero che negli stili di vita. La Beat generation (così sarà chiamata questa generazione) è caratterizzata da atteggiamenti ostinatamente ribelli, anticonformisti, asociali, influenzati dall’esistenzialismo e da filosofie orientali come lo zen.

     I beat e i loro seguaci introducono l'uso delle droghe (allucinogeni, hashish e marijuana) nella cultura occidentale. Ritengono infatti che l'uso di sostanze che alterino la percezione avvicini l'uomo all'esperienza del trascendente e lo liberi dai legami con lo squallore e i vizi del presente..

     I luoghi dove il movimento beat prende forma e si sviluppa sono l’Università di Berkeley, in California, alcuni quartieri di New York, ma soprattutto le città della costa orientale americana, San Francisco e Los Angeles.

     La condizione di ribellione quotidiana alla società contemporanea si riflette nella produzione artistica e letteraria. Nell’ambito di questa nuova cultura, un gruppo di giovani autori si fa luce con un nuovo genere di libri, ispirati agli hippies e alla ribellione. Sono gli scrittori David Sailinger, Jack Kerouac e William Burroughs e i poeti Allen Ginsberg, Gregory Corso, Lawrence Ferlinghetti.