Acquistare la prima casa: arriva il leasing abitativo

Acquistare la prima casa: arriva il leasing abitativo

Una rata mensile nettamente più bassa e alcune fondamentali agevolazioni fiscali per gli under 35, unite poi a una durata e a un costo molto simili a quelli di un mutuo classico: queste le caratteristiche del “leasing abitativo”, la nuova formula di acquisto per la prima casa presentata nella nuova Legge di Stabilità e già proposta da molti istituti di credito ai propri clienti.

I requisiti necessari sono due: quello dell’età di cui abbiamo già accennato e un reddito inferiore ai 55mila euro. In questo modo si potrà accedere al 100% dei vantaggi fiscali previsti dalla Legge. Ma attenzione: stiamo pur sempre parlando di una formula del tutto nuova e senza precedenti, che va quindi analizzata al meglio per non rischiare di fare una scelta di cui pentirsi.

Partiamo ovviamente dai costi. Abbiamo già parlato del fatto che le rate mensili sono più leggere rispetto a quelle di un mutuo, ma questo non vuol dire che il costo complessivo sia meno elevato. Il leasing costa circa lo 0,2%-0,3% in più rispetto al mutuo classico e richiede il pagamento di una maxi-rata finale che va a compensare il risparmio maturato con le rate. Risparmio che comunque garantisce una maggiore flessibilità e che, nel lungo periodo, permette di affrontare al meglio l’opzione finale di riscatto.

La formula del leasing abitativo è inoltre consentita solo per l’acquisto di immobili finiti e non è permesso l’acquisto diretto dal costruttore (a meno che l’immobile non possegga già i requisiti di abitabilità). Le imposte sull’abitazione acquistata sono tutte a carico dell’utilizzatore, comprese le spese condominiali e quelle di manutenzione ordinaria e straordinaria.

Non sono previste formule di portabilità e di estinzione anticipata, operazioni che in caso di mutuo si possono fare gratuitamente. Fino al termine del contratto di leasing, sarà la società l’unica proprietaria dell’immobile, al contrario del mutuo che, rogito alla mano, conferisce la diretta proprietà all’acquirente.

Insomma, a ben guardare la formula proposta dalla nuova Legge di Stabilità, proprio per le caratteristiche appena elencate, potrebbe essere in un certo senso paragonata all’affitto con riscatto, i punti in comune sono davvero tanti.

Ma bisogna comunque tener presente che sussistono in questo caso maggiori tutele e vantaggi fiscali molto forti, creati su misura per soddisfare l’esigenza di acquisto della prima casa da parte di giovani lavoratori troppo spesso oberati da rate troppo alte o spaventati da contratti d’affitto pieni di insidie.

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