soddisfatti o no
qui non rimborsano mai
Strade troppo strette e dritte
per chi vuol cambiare rotta oppure sdraiarsi un po’;
che andare va bene, però a volte serve un motivo, un motivo
certi giorni ci chiediamo “è tutto qui?”
e la risposta è sempre sì.
Non è tempo per noi
che non ci svegliamo mai
abbiam sogni però
troppo grandi e belli sai
belli o brutti abbiam facce
che però non cambiano mai.
Se un bel giorno passi di qua
lasciati amare e poi scordati svelta di me
che quel giorno è già buono per amare qualchedun altro,
qualche altro;
dicono che noi ci stiamo buttando via
ma siamo bravi a raccoglierci.
Non è tempo per noi
che non ci adeguiamo mai
fuori moda
fuori posto
insomma sempre fuori
abbiamo donne pazienti
rassegnate ai nostri guai.
Non è tempo per noi
che non vestiamo come voi
non ridiamo
non piangiamo
non amiamo come voi
troppo ingenui o testardi
poco furbi caso mai.
Non è tempo per noi
e forse non lo sarà mai.
Luciano Ligabue
***
“Abbiamo sogni troppo grandi e belli”
dice il cantante rock Ligabue in questa canzone dedicata a chi non si sente “a
posto”, a chi non si accontenta di quello che trova, ma vuole costruire un
tempo e una vita diversi. In una società spesso poco umana, che non lascia
molto spazio alla fantasia e all’originalità (- certi giorni ci chiediamo “è
tutto qui?” -) è sempre più importante far sentire la propria voce, con il
coraggio e la voglia di essere “fuori moda” e, “belli o brutti”, di avere facce
“che non cambiano mai”.
La contrapposizione con i valori dominanti, la voglia di fuga e di
cambiamento sono i temi tipici di questa canzone di Ligabue, che è una
testimonianza molto fedele del disagio giovanile delle giovani generazioni di
oggi.
***
Giochi
ancora forte
Giochi
solo sola
O
giochi ancora un po’ con me
E
come a mosca cieca vinci e non ti trovo
Forse
cerco quella che non c’è
Ridi
di chi bacia il culo alla sua morte
Non
ho visto niente io
E
tu dici di aver visto sempre troppo forte
Sempre
accesa la tua spia
E
lavori ancora d’ago a modo tuo
Niente
è più uguale
Kay
è stata qui
Kay
è stata qui
Giochi in mezzo
ai giochi di tutti gli idioti,
che han risposte
facili
Giochi
e vuoi che rida
Il
test negativo
Giochi
a farmi dire sì
E
lavori sempre d’ago a modo tuo
Niente
è più uguale
Kay
è stata qui
Kay
è stata qui
Niente
è più uguale sarà mai.
***
Io
ti ho vista già
eri
in mezzo a tutte le parole che
non
sei riuscita a dire mai.
Eri
in mezzo a
una
vita che poteva andare ma
non
si sapeva dove…
Ti
ho vista fare giochi con lo specchio
e
aver fretta d’esser grande
e
poi voler tornare indietro
quando
non si può.
Quella che non sei
Quella
che non sei non sei
ma
io sono qua
e
se ti basterà
Quella
che non sei, non sarai
A
me basterà.
C’è
un posto dentro te in cui fa freddo
è
il posto in cui nessuno è entrato mai
Quella
che non sei.
Io
ti ho vista già
eri
in mezzo a tutte le tue scuse
senza
sapere per cosa.
Eri
in mezzo a chi ti dice “Scegli o troia o sposa”
Ti
ho vista vergognare di tua madre
fare
a pezzi il tuo cognome
sempre
senza disturbare che non si sa mai.
Quella
che non sei
quella
che non sei non sei
ma
io sono qua
e
se ti basterà
Quella
che non sei non sarai
a
me basterà.
C’è
un posto dentro te che tieni spento
è
il posto in cui nessuno arriva mai
Quella
che non sei.
Ti
ho vista stare dietro a troppo rimmel
dietro
un’altra acconciatura
eri
dietro una paura
che
non lasci mai.
Quella
che non sei
quella
che non sei non sei
ma
io sono qua
e
se ti basterà
Quella
che non sei non sarai
a
me basterà.
C’è
un posto dentro te in cui fa freddo
è
il posto in cui nessuno è entrato mai.
***
Cosa
ci fai in mezzo a tutta questa gente
Sei
tu che vuoi
o
in fin dei conti non ti frega niente!
Tanti
ti cercano spiazzati da una luce senza futuro
Altri
si allungano
vorrebbero
tenerti nel loro buio
Ti
brucerai piccola stella senza cielo
Ti
mostrerai,
c’incanteremo
mentre scoppi in volo
Ti
scioglierai dietro a una scia, un soffio,
un
velo
Ti
staccherai perché ti tiene su soltanto
un
filo.
Tieniti
su, le altre stelle sono disposte
Solo
che tu a volte credi non ti basti
Forse
capiterà che ti si chiuderanno
gli
occhi ancora
O
soltanto sarà una parentesi
di
una mezz’ora.
Luciano Ligabue
Correggio1960
Ligabue
(1990)
Lambrusco
coltelli rose & popcorn
(1991)
Sopravvissuti e
sopravviventi
(1993)
A che ora è la
fine del mondo?
(1994)
Buon compleanno
Elvis
(1995)
Su e giù da un palco
(1997)
Radiofreccia
(1998)
Miss Mondo
(1999)
*
Il piacere di
raccontare la provincia, gli amici, la notte, le strade passate in automobile,
a scorrazzare fantasticando tra la via Emilia e il West è alla base di un
artista diretto come pochi altri. Nelle sue canzoni, equamente divise tra
imperiose cavalcate elettriche e più temperate ballad, corre una vena di
genuino testimone della realtà.
Conosciuti i
trionfi da rockstar; Luciano Ligabue si concede il piacere della scrittura con
la raccolta di racconti: Fuori e dentro il borgo, che ispirano anche il suo
debutto come regista cinematografico con il film Radiofreccia
29 giugno 2000
Franco
D’Arco
Biografia di Ligabue
Luciano Ligabue nasce a Correggio nel 1960.
Il primo concerto del rocker emiliano, con il gruppo degli Orazero, si tiene in
un circolo culturale di Correggio nel 1987. Nell'anno successivo Pierangelo
Bertoli decide di pubblicare nel suo album "Sogni di rock and roll",
una canzone scritta da Luciano Ligabue. Nel luglio dello stesso anno la
vittoria al concorso "Terremoto rock" consente a Ligabue ed agli
Orazero di incidere come premio un 45 giri contenente le canzoni "Anime in
plexiglas" e "Bar Mario".
Nel Maggio del 1990 nasce il primo Lp
"Ligabue". Con "Balliamo sul mondo" il musicista vince il
Festivalbar Giovani e inizia una serie di concerti (oltre 250) che si
prolungano soltanto alla fine del 1993.
I due successivi album "Lambrusco, coltelli, rose & popcorn" e
"Sopravvissuti e sopravviventi", confermano l'eccezionale talento
rivelato nell'album d’esordio ma non permettono ancora a Ligabue di affermarsi
tra il pubblico e la critica come grande autore della musica rock italiana.
Alla fine del 1994 esce il suo quarto
album "A che ora è la fine del mondo?", titolo del primo singolo
estratto, cover di una canzone dei REM. L'album contiene pezzi inediti tra cui
una versione live di "Urlando contro il cielo".
Nel 1995 Ligabue pubblica l'album che lo
consacra definitivamente stella del rock italiano. "Buon compleanno,
Elvis" vende oltre un milione di dischi e resta per 70 settimane nella
classifica degli album più venduti. Il rocker parte per una tournée di 15 tappe
che conferma il suo enorme successo.
Nel 1996 Ligabue realizza il suo primo album live, registrato durante i
concerti dell'anno precedente, "Su e giù da un palco" con tre canzoni
inedite: "Il giorno di dolore che uno ha", "Tra palco e
realtà" e "Ultimo tango a Memphis",
Nello stesso anno esce anche il suo primo libro, "Fuori e
dentro il borgo".
Dopo l'esperienza da scrittore Ligabue si cimenta nella stesura della
sceneggiatura di un film la cui trama s’ispira ad alcune vicende del libro. E'
il produttore Domenico Procacci a convincere Liga a dirigere il film: nasce così
"Radio Freccia". Presentato per la prima volta al Festival del Cinema
di Venezia 1998 fuori concorso il film ottiene tre Nastri d'Argento (Miglior
regista esordiente, miglior colonna sonora, miglior canzone) e due David di
Donatello (Miglior regista esordiente e miglior colonna sonora).
E sempre nel 1998 esce anche il settimo album di Ligabue, "Radiofreccia:
le canzoni", la colonna sonora del film, che comprende anche alcuni
classici degli anni '70 e tre brani inediti. Nel settembre 1999 Ligabue pubblica
il suo ottavo album dal titolo "Miss Mondo".